Matrimonio religioso in Chiesa. La chiesa di s. Pasquale a Chiaia, Napoli. Momenti di vita privata di Elena Colonna Atelier Napoli.

 Celebrare il proprio matrimonio secondo il rito cattolico era, fino a qualche tempo fa, più una scelta obbligata, una convenzione da rispettare. Oggi, in seguito al numero crescente di convivenze e di persone che si sposano con il rito del matrimonio civile  la scelta di celebrare “ il sacramento”  sembra più consapevole,una scelta  più ragionata all’interno della coppia.

Un’immagine molto bella dell’interno della Chiesa di S.Pasquale a Chiaia, una delle chiese più belle di Napoli, allestita per un matrimonio in maniera semplice ma veramente  di classe… Ma di chi sarà mai questo matrimonio?

La sorpresa è questa: approfittando  di un  momento di “vita privata” di Elena Colonna, la nota creatrice di moda, conosciuta in tutta la Campania per la sua eccellenza nel campo dell’ALTA MODA SPOSA, vorrei  sottolineare,  passo dopo passo, tutti i momenti più belli e significativi del rito del matrimonio in chiesa.

Siamo a giugno  di pochi anni  fa, la signora Elena Colonna, qui sotto in foto,  vive un   “ruolo” bellissimo e pieno di emozione. Quale? Ma come…quello, si, proprio quello…LA MAMMA DELLO SPOSO!!!!

Elegantissima e raffinata  come sempre ma, in questa occasione,  “volutamente” semplice e sobria, con  una  sua creazione sartoriale, ricca di fascino e bon ton: un due pezzi in grigio polvere, con un motivo  particolare al civettuolo  scollo, un bordo pieghettato in verticale, che si riprende anche sulle maniche e sull’orlo della gonna. Da notare il taglio di capelli che, per chi la conosce bene, offre veramente una versione nuova della signora Elena, che di solito porta i capelli raccolti in uno chignon.

 Bene, eccola, visibilmente emozionata!!!

Lo sposo, secondo le usanze, deve aspettare in chiesa l’arrivo della sposa;  quindi deve  giungere prima di lei alla cerimonia: in questa  foto conosciamo Marco, il figlio della signora Elena Colonna che, sebbene sia sorridente, non riesce a nascondere un certo imbarazzo.

L’abito dello sposo è un impeccabile completo su misura , in tasmanian  di Loro Piana, color grigio fumo di Londra, camicia bianca rigorosamente cucita a mano, senza cifre e con i  gemelli. La cravatta, sobria ma elegantissima , è stata confezionata  su misura da Maurizio Marinella, amico da sempre di Marco il quale, oltre che per vanità, tende a farsi fare quasi TUTTO su misura anche per “necessità”…è alto quasi 2 metri!!!

La bottoniera con il piccolo fiore bianco è il suo unico vezzo, e costituisce una nota fresca e festosa per lo sposo per i testimoni, e per il papà della sposa!

Spesso ripeto una frase tratta da un film romanticissimo che a me piace molto (“27 volte in bianco”):

Trovo che non ci sia niente di più bello del viso dello sposo in quel preciso momento, che con quel sorriso che scoppia all’improvviso, nell’istante in cui la guarda, con quegli occhi pieni di gioia, quella felicità e amore puro che trasmette, ha lo sguardo illuminato, come per dire: ho fatto la scelta più bella dell’intera mia esistenza!” Ricordate (ne abbiamo parlato anche qui )

Ebbene, guardate il viso di Marco Colonna un attimo prima dell’arrivo di Marina, la sua “dolce metà”. Gli occhi tradiscono ora tutta la commozione della solenità di questo momento!!!!

Eccola  Marina, la sposa, bellissima e visibilmente felice di aver letto negli occhi del suo sposo tanto amora e tantissima ammirazione per la sua grazia e bellezza. Ha capito che a  Marco è piaciuto moltissimo  il suo abito da sposa, era propio così che voleva che apparisse…ma voi avevate dubbi ?

Come da manuale e come da galateo, Marina prende posto alla sinistra dello sposo.

Naturalmente l’abito da sposa è stato confezionato all’Atelier Elena Colonna, ed è ” nato” da una  creazione esclusiva della signora Elena. Un abito da sposa molto semplice, dal taglio moderno, che  rispecchia in pieno la personalità della sposa: romantica senza essere melensa.

Nuovissimo era, in quell’anno, il  taglio geometrico del corpino, interotto da alcune trasparenze;  Il tessuto dell’abito è un luminoso double di seta pura, texture originale di Valentino, e le  trasparenze sono realizzate dall’allora innovativo “garzato” detto “nudo”; altro esclusivo tessuto del maestro dell’Alta Moda .

La trasperenza è pressente in vita, sulla pistagna e sulla schiena, e rende questa “mise” particolarissima, glamour e femminile, donando alla sposa un tocco sensuale, senza volgarità. La  linea sinuosa, della gonna accarezza la figura di Marina e  valorizza il suo bel personale. Il velo, di tulle in seta, è completato con rifiniture in seta, ha il  taglio “a fazzoletto”, e  riprende lo stesso “gioco” dell’abito.

Gli sposi ora sono fianco a fianco, e nella foto osserviamo ancora un loro  momento importante: il bacio dello sposo,quando vede apparire la donna della sua vita; qui si può scegliere tra  il classico baciamano, o il più affettuoso e meno convenzionale bacio in fronte. Ma prima della celebrazione della cerimonia lo sposo non dovrebbe mai baciar la sposa sulle labbra!

Ancora un’immagine dell’ altare di questa meravigliosa chiesa, con  gli sposi di spalle alla platea!

Altra cosa da non sottovalutare , è propio il fatto che per tutta la funzione in chiesa, gli sposi vengano visti molto da “dietro”, quindi è fondamentale  cercare  di valorizzare molto il lato B dell’abito da sposa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante il rito religioso, le letture della messa, vengono di solito scelte dagli sposi, e sono enunciate da persone molto “vicine” ad entrambi. Ecco il momento che vedete in foto: Barbara, a sinistra, amica storica di Marina, e Gemma, a destra, una cugina “molto speciale” di Marco. A questo punto è doveroso dirvi che, entrambe queste due belle fanciulle, sono state spose by L’ATELIER ELENA COLONNA !

Ora osserviamo ancora un momento molto suggestivo della cerimonia religiosa, il rito del matrimonio entra “nel vivo” , gli sposi si preparano a scambiarsi gli anelli!

 

 

 

 

 

 

 

 

Che Emozione questo momento! Ve lo racconto con il cuore, io che l’ho vissuto !

Nella foto di sotto lo sguardo emozionato dei due neosposi che, secondo la religione cattolica, e grazie al rito religioso del matrimonio, sono ora  uniti per sempre!

Ancora un simbolo della religione cristiana: il vino che gli sposi bevono dai calici. Nella simbologia cattolica non è una bevanda qualsiasi ma “la  bevanda”che spegne la sete e  mira a qualcosa di più profondo nel  rendere  lieto il cuore dell’uomo.

La foto con i testimoni è una bella usanza secondo noi. I testimoni sono di solito coloro che  testimoniano, appunto, davanti a Dio (e allo Stato, con il nuovo rito) che la coppia che si è creata è in perfetta comunione di amore, e quindi in grado di formare una famiglia secondo i canoni religiosi cattolici.

Per tradizione i testimoni di nozze vengono scelti tra gli amici più ” intimi” degli sposi, o in ambito familiare, per esempio fratelli o sorelle.

Siamo orami alla fine, la funzione religiosa volge al termine, e gli sposi mano nella mano si apprestano ad uscire dalla chiesa.

Ad attenderli una folla festosa di amici con il bellissimo rituale del lancio del riso. ( purtroppo non abbiamo trovato le foto )

….finalmente , l’emozione è passata, la tensione pure….e lo sposo può baciare finalmente la sua sposa !

 

Ringraziamo Marina che ci ha fornito le foto ed ha reso pubblico un suo momento privato.

Le foto sono scatti ( di un pò di tempo fa ) di Marco Rambaldi  www.studiorambaldi.it

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