L’abito dello sposo. Consigli di bon ton e raffinatezza per “lui” da ELENA COLONNA ATELIER, NAPOLI.

Oggi parliamo ancora dell’abito dello sposo : il classico abito ” scuro”.

<<Sicuramente>>, ci dice Elena Colonna, << il tight è, in assoluto, il completo più elegante e di tono per un matrimonio di classe; ma quando ci sono delle difficoltà, dovute per esempio alla figura dello sposo, o che possono scaturire dal fatto che non si vogliono impegnare gli altri personaggi chiave delle cerimonia (che secondo il bon ton devono, necessariamente, uniformarsi alla scelta dello sposo), o quando la cerimonia inizia dopo le 18, allora la scelta deve essere decisamente diversa, ma non per questo meno bella e raffinata.

<<Per esempio quando si è sposato mio figlio>>, aggiunge ancora , <<nonostante avessa una figura invidiabile, abbiamo preferito un abito scuro.Anche scegliere dei capi classici premia sempre!>>

( in foto Elena Colonna con il marito, mentre accompagnano il figlio Marco in chiesa)

L’abito “classico”  è comunque una scelta elegante, a patto che NON sia a doppio petto.

<<A seconda della stagione, i tessuti di riferimento sono fresco di lana, lana o seta; quindi, la scelta  va  sui toni scuri (grigio, blu, nero)>>,  consiglia ancora Elena Colonna

Per lo sposo e’ indicata di norma la camicia bianca: senza cifre e possibilmente con i polsi doppi per i gemelli.

<<I pantaloni dell’abito classico ovviamente seguono la giacca: vietato lo spezzato alle nozze! E vietati anche i pantaloni con risvolti, qualunque sia la vostra scelta. Chi mi segue in questo blog, sa che per me il buon gusto , la sobrietà e la raffinatezza sono un dictat!>>, dice ancora Elena Colonna,<<quindi a mio parere i   criteri di sobrietà più volte consigliati per la sposa valgono anche per lo sposo>>.

La cravatta deve quindi essere classica e poco appariscente, preferibilmente nelle tonalità grigio o  argento.

E’ importante che scarpe e cintura siano abbinate: in pelle scura e non lucide. Le scarpe stringate sono un evergreen, mentre i mocassini non sono ammessi per il matrimonio.

Gli unici gioielli concessi sono i gemelli e l’orologio da polso.

Fondamentale, poi,  è la qualità del tessuto: quindi si va su tessuti spigati o gessati di diverse fogge. Ed eccoci nel magico mondo del “su misura”, dei filati pregiatissimi che possono rendere un abito davvero prezioso ed unico se affidato alle mani sapienti di un bravo sarto.

Naturalmente Elena Colonna cos’altro vi avrebbe potuto consigliare?

 

Le foto sono state gentilmente concesse dalle nostre spose, nell’ordine  Barbara, e Federica , entrambe in abito da sposa L’ATELIER ELENA COLONNA.

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