BOUQUET DA SPOSA.Consigli e tradizioni.Elena Colonna Atelier.

L’usanza del bouquet di  fiori per la sposa, è antichissima e nasce dal mondo arabo. Qui la donna che doveva sposarsi veniva ornata, il giorno delle nozze, con i fiori d’arancio, bianchi e delicati, simbolo di fertilità. L’usanza, è nata come augurio per la sposa di avere una prole numerosa.

la tradizione,ai giorni nostri, vuole che il “mazzolino” venga regalato affettuosamente dalla suocera, ma senza alcun dubbio sarà scelto e concordato in precedenza con la sposa, dato che la scelta della forma, del tipo di fiore da usare, e del colore,deve essere in linea e in armonia con lo sitle dell’abito che dovrà indossare nel giorno delle sue nozze.

La tradizione, impone che venga recapitato a casa,  la mattina del matrimonio, In alcuni casi,invece è proprio la mamma dello sposo che si recarà già pronta per le nozze, a casa della nuora e donerà il bouquet alla sposa , e di solito questo “consegna” viene immortalata dai fotografi.

I fiori hanno un loro linguaggio e significato, quindi sposine ,tocca a voi studiare attentamente il bouquet da realizzare in base a ciò che ogni singolo fiore rappresenta  e come esso possa “sposarsi” con la  vostra personalità .

In questa foto la nostra  bellissima sposa, fasciata in un esclusiva creazione di  Elena Colonna, ha saputo centrare in pieno, questo semplice concetto. Vediamo come : 

Chicca, ha scelto  un bouquet dalla forma tondeggiante, di rose “vendela”,che ben si armonizza con il suo abito da sposa.

Il corpino ricamato a telaio in  pizzo rebrodè, si completa ,con la rifinitura del velo “regale” impreziosito da smerli e cordonetti su una base già ricamata,dal disegno raffinato ed elegante; quindi, naturale la preferenza della rosa , che è un fiore “classico” importante,  amatissimo dalle spose romantiche, rigorose e  tradizionaliste.

Il taglio dell’abito , invece presenta una linea più morbida e sicuramente più moderna, infatti  il personale perfetto della sposa viene messo in evidenza da una baschina a pieghe che la fasciano fino ad un certo punto, per poi  aprirsi in una gonna voluminosa  e fluttante in  gazan di seta pura: quindi , giusta la scelta di  ” ammorbidire “  il bouquet,  giocando su due sfumature di rosa pallido ,e renderlo più  ” leggero e giovane” dalla  particolare  base , formata dai  piccolissimi fiori di bouvardia, teneri e dolcissimi come la giovane sposa.

Ecco, allora ,qualche dritta utile, sul linguaggio dei fiori più usati nel mondo wedding : l’edera significa fedeltà, le gerbere allegria, i buganvillea passione, le rose la  bellezza, la primula fiducia, le ortensie  fecondità ,le calle la semplicità,i mughetti la purezza……..

Per finire, una divertente e conviviale abitudine è il classico lancio del bouquet a fine cerimonia. La sposa con le spalle rivolte verso un gruppo di amiche presenti alla cerimonia lancia il suo bouquet. Per la ragazza che riesce ad afferrarlo, rappresenta l’augurio che possa ricevere presto una richiesta di matrimonio. Infatti in antichità i fiori usati erano fiori d’arancio che oltre a significare abbondanza, felicità e prosperità, significavano anche una richiesta di matrimonio.

Siete un pò curiose di sapere , chi avrà ” colpito” questo meraviglioso bouquet di Chicca ?

Un ultimo suggerimento va a colei che ha avuto la fortuna di “afferrarlo ” al volo…..

Dovete conservarlo fino al giorno della “vostra” promessa di matrimonio……

e….AUGURI !!!!!

foto di Antonio Aragona Abito L’atelier  Elena Colonna

 

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